Presso l’ufficio di Charleroi si è recentemente riunito l’intero personale dell’Ital UIL BELGIO per la consueta riunione annuale.

L’incontro è stata un utile occasione per fare un confronto tra i vari uffici e per parlare delle criticità e degli elementi positivi che gli operatori incontrano nello svolgimento della loro attività quotidiana.

Tutto il personale ha confermato che la maggiore problematica è legata alle incomprensibili difficoltà che la CITI BANK pone per l’invio dei CEV (Certificati di Esistenza in Vita).
Tale attività, nonostante non sia riconosciuta statisticamente dal Ministero, viene svolta con estrema professionalità da parte del nostro personale che spesso è costretto a risolvere problemi anche in maniera preventiva.
Infatti, nonostante si tratti spesso di assistiti che ormai da anni non hanno più la capacità di firmare a causa dell’età avanzata, il CITI continua a non inviare loro il CERTIFICATO ALTERNATIVO IN AUTOMATICO costringendo gli operatori ITAL UIL a svolgere un doppio lavoro a detrimento delle altre attività d’ufficio.

Altra immotivata decisione del CITI è quella di rifiutare le prove di esistenza in vita fornite agli assistiti dai loro comuni fiamminghi di residenza in quanto il fiammingo non è lingua presente sul modulo inviato.

Alla fine della riunione, all’attuale personale ITAL UIL del Belgio si sono aggiunti anche l’amministratore e tesoriere Philippe Sattler e gli ex colleghi, Rosa Clemente, Rita Franzini e Gonario Murru.
Tutti assieme abbiamo brindato ringraziando il vecchio ed attuale personale i cui sforzi quotidiani, anno dopo anno, hanno permesso all’ITAL UIL di diventare nel tempo un punto di riferimento per ogni italiani residente in Belgio.